Del Dr. Louis Bon de Brouwer

Ho ottenuto tré anni fa un certificato internazionale in Ecologia con una tesi presentata alla Facoltà di Medicina di Parigi. Avevo scelto il tema seguente: "Medici e società - Medici e imprese chimico-farmaceutiche - Conseguenze sanitarie a livello nazionale".
Di questo argomento si parla ben poco nell'ambiente medico, i medici infatti vivono delle ricette di medicamenti celebrati dai laboratori farmaceutici, ma inutili e pericolosi. I medici lo sanno bene, ma ci tengono a guadagnarsi da vivere.
Così sono attualmente l'unico medico francese ad aver ottenuto questo certificato.
Nella mia tesi ho trattato i problemi della medicina ufficiale allopatica e le ragioni del suo fallimento. Infatti, benché non lo si sappia, questo fallimento è un dato di fatto innegabile.
Le principali ragioni di questo fallimento sono le seguenti:
Ci sono troppi medici: un medico per trecento abitanti, centosettantamila medici. La percentuale femminile tra i medici è alta: sessantamila donne.
I problemi economici: il reddito dei medici è diminuito nell'arco degli ultimi otto anni del 3% ogni anno. Ci sono difficoltà per aprire prassi: le banche non sono propense a prestare denaro. La concorrenza tra i medici è estrema. Consultazioni e controlli vengono prescritti senza alcuna ragione valida, solo per aumentare le entrate.
Più di ventimila medici sono senza attività o in disoccupazione.
Quarantacinquemila medici non fanno più di cinque consultazioni al giorno, cioè una quantità insufficiente per sopravvivere.
Più del 50% dei malati ha abbandonato la medicina allopatica.
Manca il denaro nelle casse della Sicurezza sociale e ci sono problemi amministrativi.
È chiaro come tutti questi fattori possono spiegare il fallimento attuale della medicina in Francia.
È da qualche tempo che la popolazione ha cominciato a rendersi conto che la medicina allopatica è pericolosa, che si è trasformata in un commercio e in un'industria e che i medici sono semplici servitori dei laboratori farmaceutici.
Ma la ragione più importante per cui il 50% dei malati ha cessato di far ricorso alla medicina allopatica, il motivo che sta alla base del fallimento, non era mai stato chiaramente formulato nell'ambiente medico. È ciò che ho fatto con la mia tesi.
In realtà, la ragione effettiva è l'inquinamento chimico, che ha fatto molte vittime in tutto il mondo. Non parlo solo dell'inquinamento dell'aria, delle acque, del suolo e dell'alimentazione, ma anche dell'inquinamento legato ai prodotti chimici contenuti nei medicamenti.
Nella mia tesi ho esposto il fatto seguente: non si parla praticamente mai dell'inquinamento alimentare e soprattutto della contaminazione medicamentosa specifica della medicina allopatica.
Questa contaminazione è la più importante e la più pericolosa, infatti, ogni giorno, in tutta tranquillità, mangiamo le sostanze chimiche più tossiche senza rendercene conto.
Questo costituisce un pericolo enorme per la specie umana.
Dobbiamo denunciare con chiarezza chi sono i responsabili di questa contaminazione catastrofica. Si tratta degli industriali, dei fabbricanti di prodotti chimici e farmaceutici.
Essi non ingannano solamente i medici, ma anche i malati e inoltre tutta l'umanità. Si sa, ad esempio, che le vaccinazioni fanno più vittime delle malattie infettive che dovrebbero prevenire.
Inoltre, nel caso delle vaccinazioni obbligatorie, viene perpetrata violenza nei confronti dell'organismo e dei diritti della persona umana.
Il controllo dei prodotti alimentari è praticamente inesistente. Lo stesso vale per il controllo dei medicamenti.
Non sono al corrente della situazione in Spagna, ma in Francia abbiamo una commissione del Ministero della Salute incaricata di regolamentare l'ammissione alla vendita dei nuovi medicamenti.
È sorprendente scoprire che questa commissione è composta da dodici mèmbri di cui solo quattro sono medici o farmacologi. Gli altri otto mèmbri sono funzionari della Sicurezza sociale. Cosa ne possono sapere costoro dei medicamenti? Non dispongono di alcuna competenza in materia!
Tutto questo non mi pare serio. Ma c'è di peggio. Credo che tutti siano al corrente dell'affare del sangue contaminato e di quello dell'ormone della crescita in Francia.
Cosa si dovrebbe pensare dei responsabili che hanno continuato a permettere la vendita di tali prodotti contaminati? Sono dei criminali che hanno agito per interesse pecuniario!Benché molti medicamenti vengano ritirati dal mercato in seguito a gravi incidenti di cui ha parlato la stampa internazionale, molti altri, i più prescritti, continuano ad essere reperibili in farmacia.
I medicamenti con gli effetti più intensi sono anche i più pericolosi. Bisogna fare particolarmente attenzione.
In Francia, gli effetti secondari dei medicamenti hanno provocato la situazione seguente: negli ospedali, un letto su quattro è occupato da qualcuno che si è ammalato a causa dei medicamenti assorbiti. E non dimentichiamo che molti ammalati non vanno in ospedale ma si curano in casa e non vengono così a sapere che sono i medicamenti la causa della loro malattia.
Molti muoiono senza scoprire la verità sulla contaminazione farmaceutica.
La lista dei medicamenti ritirati dal mercato è molto lunga. In dieci anni, in Francia, più di cinquecento medicamenti sono stati ritirati in seguito ad incidenti.
Il fatto drammatico è che tutti sono stati sperimentati su animali, come prescritto dalla legge.
La sperimentazione su animali non ha alcun valore scientifico. Questo è quanto concludono tutti quegli scienziati che rispettano le leggi scientifiche.
Sperimentare su animali rappresenta inequivocabilmente un metodo antiscientifico e un fattore di inquinamento medicamentoso.
Questa forma di sperimentazione rappresenta per i politici e i laboratori un alibi, una garanzia contro tutte le azioni giuridiche intentate dalle vittime dei medicamenti.
Uno scienziato serio sa che i risultati ottenuti sugli animali non sono validi per gli esseri umani. Non valgono nemmeno per specie animali diverse, il che è tutto dire!
Un'ulteriore causa del fallimento della medicina allopatica è costituita dall'eccessiva prescrizione di medicamenti a persone di età superiore ai sessant'anni. Attualmente, in Francia, abbiamo otto milioni di persone al di sopra dei sessantacinque anni e altri otto milioni di malati cronici.
Si può dunque affermare che un terzo dei francesi soffre di varie malattie.
È una situazione terribile!
Un francese su tré è malato e la Francia occupa il tredicesimo posto nella graduatoria dell'OCDE.
I laboratori chimico-farmaceutici rappresentano un potere finanziario straordinario nel mondo. Ottengono completa protezione dagli stati dove fabbricano i loro prodotti, dato che rappresentano un fattore di prosperità economica. Si può quindi facilmente capire che essi dispongono di un potere non solo finanziario ma anche politico. Chi dispone di potere economico, dispone anche di potere politico e rappresenta uno stato nello stato. Si sa che i laboratori finanziano le campagne elettorali degli uomini politici, anche al più alto livello della gerarchla statale.
Queste imprese hanno un solo obiettivo: il profitto e null'altro, certo non la salute pubblica.
Vorrei fornirvi alcuni esempi: la Bayer (Germania) ha sei settori di attività: prodotti chimici per l'agricoltura, prodotti organici, prodotti farmaceutici, prodotti industriali, polimeri, tecniche di informazione.
Lo stesso vale per la Sanofi e per i laboratori più importanti come: Ciba-Geigy, Hoechst, Hoffmann-La Roche, Sandoz e altri.
Nel 1994, la Bayer ha realizzato un totale di fatturazione di centosettanta bilioni di franchi francesi, la Hoechst cinquanta bilioni e la Squibb venticinque bilioni.
La vendita di un solo medicamento, il Captopril, un anti-ipertensivo, ha apportato un bilione di dollari, per un medicamento che spesso provoca seri incidenti.
A livello internazionale esistono trusts organizzati nel modo seguente: impresa leader situata in un paradiso fiscale, alcune fabbriche per la produzione ed elaborazione in diversi paesi con mano d'opera a basso costo, preferibilmente nel terzo mondo; alcune filiali di vendita nei paesi ricchi.
Altro fatto: i medicamenti ritirati dal mercato occidentale perché tossici, vengono venduti ai paesi del terzo mondo sotto altro nome. Questo è un atto criminale!
Questi trusts hanno forti interessi nel campo bancario, nell'ambiente delle assicurazioni, nelle imprese agro-alimentari e dei cosmetici, nella stampa e nei mezzi di comunicazione.
In questo modo hanno la possibilità di disinformare in permanenza la popolazione.
Non esistono possibilità per il governo di controllare le diverse operazioni finanziarie di tali laboratori. Una quantità immensa di denaro sfugge ad ogni tassazione perché viene passata da un paese all'altro per intermediario di organismi bancari interni e finisce in paradisi fiscali.
Parlando dei guadagni, consideriamo questo fatto: una fiala di vaccino contro l'epatite B viene venduta a tremila pesetas, il guadagno del laboratorio è di duemila settantacinque pesetas! Quale commerciante oserebbe accaparrarsi un tale guadagno?
Per quanto concerne l'inquinamento, in Francia dal 30 al 50% dei medicamenti finisce nella spazzatura. Ma non dobbiamo dimenticare l'inquinamento dell'organismo. Quante tonnellate di molecole finiscono nell'organismo animale e umano? E non parlo dei vegetali.
Anche in campo agricolo l'inquinamento è grave; i prodotti chimici contenuti nella frutta e nella verdura finiscono nell'organismo umano.
Ho calcolato che ogni francese mangia all'anno per lo meno due chili di residui di nitrato in grado di provocare cancri, e non dimentichiamo i pesticidi e i fungicidi.
Questa è la ragione per la quale noi medici riscontriamo sempre più casi di cancro in bambini dagli uno ai cinque anni. I loro genitori si sono nutriti con la 'porcheria' alimentare oggigiorno sul mercato. Non si può usare altro termine!
L'ambiente non è solo la natura, ma anche lo stile di vita, di nutrirsi e di curarsi. Dobbiamo proteggere la natura e gli organismi che dipendono da essa, altrimenti ci dirigiamo verso la distruzione totale.
La salute è in diretto rapporto con la qualità dell'ambiente. Per questa ragione abbiamo fondato cinque anni fa l'Associazione Internazionale dei Medici per l'Ambiente. Questa associazione, con sede in Svizzera, ha attualmente cinquantamila mèmbri tra i medici di tutto il mondo. In qualità di educatore per la pace nel mondo presso l'ONG-ONU e l'UNESCO e di consulente speciale internazionale per la salute e l'ecologia, voglio dire ai presenti, e in particolar modo ai giornalisti, che non si deve mai dimenticare di parlare dei problemi della contaminazione.
È vostro dovere informare il pubblico e non smettere mai di informarlo.
L'informazione è fondamentale, la gente infatti non sa cosa sia pericoloso e cosa no.
Molte volte, la gente cade in errore perché manipolata dalla stampa e dalla medicina al servizio delle imprese chimico-farmaceutiche, con l'accordo e la protezione degli uomini politici.
Per terminare vi ricorderò che duecento medicamenti sarebbero sufficienti per curare tutte le malattie. Non sono io a dirlo, bensì l'Organizzazione Mondiale per la Sanità.
Il principio su cui si basa la sperimentazione animale non è affidabile. Non sono io a dirlo, bensì l'Organizzazione Mondiale per la Sanità.
Il 90% dei fabbricanti di cosmetici considerano la sperimentazione animale inutile.
Il 60% degli agricoltori europei vuole tornare ad un'agricoltura tradizionale e biologica.
Voglio lanciare un grido d'allarme: proteggere l'ozono è importante, ma sarebbe meglio occuparsi dell'inquinamento alimentare e chemioterapico e dell'inquinamento provocato dalla vaccinazioni.
Per preservare la specie umana, sarebbe ora di tornare alla ragione e ad un'agricoltura biologica. Sarebbe ora di tornare ad una medicina naturale, meno aggressiva e più umana.
È la sopravvivenza dell'umanità ad essere in gioco.
Noi tutti qui presenti e coloro che sono fuori da questa sala dobbiamo denunciare con decisione il fatto che siamo vittime, anestetizzati senza accorgercene, imbavagliati e fuorviati da una cospirazione farmaco-medico-politica che ci porta alla catastrofe, all'annientamento delle nostre capacità di pensiero, alla cancellazione delle nostre libertà più essenziali, alla rovina delle nostre funzioni fisiche tramite un attentato al nostro sistema immunitario perpetrato dai medicamenti, dai vaccini e da un'alimentazione contaminata.
Dobbiamo reagire e combattere il sistema attuale basato sul profitto attraverso la nostra opposizione alla vivisezione antiscientifica, al nostro boicotto dei medicamenti di sintesi e dei prodotti alimentari adulterati.
Dobbiamo opporci alla coalizione finanziaria e politica dei laboratori e dei governi. Altrimenti, domani, non saremo che dei malati rimbecilliti, subordinati agli interessi di profitto della coalizione farmaco-politica.
Parafrasando Andre Mairaux, dirò, per concludere: il secolo a venire sarà sotto il segno di un'agricoltura biologica e di una medicina non aggressiva... o non sarà.
Vorrei citare anche il grande Charles Péguy, che ha detto: "Chi non grida la verità, quando la conosce, si fa complice dei falsari e dei bugiardi."
Vi invito tutti a gridare questa verità.


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