Gli animali usati per gli esperimenti provengono dalla cattura nel loro ambiente naturale, dagli accalappiacani municipali e da quelli privati (in Italia non è più legale grazie alla legge 281/91), oppure da appositi allevamenti. Nel primo caso si tratta per la maggior parte di scimmie che una volta catturate iniziano un vero e proprio calvario: si calcola che più del 70% di esse, durante il trasporto, muoiano di traumi psichici e fisici, di fame, di sete, di angoscia o di soffocamento. I cani e i gatti vengono forniti o da persone senza scrupoli che li rubano ai privati per poi venderli agli istituti di ricerca o, nella maggior parte dei casi, da appositi allevamenti. Questa si è dimostrata un'industria molto redditizia economicamente.Gli allevamenti più grandi e famosi in Italia sono:
- Morini, S. Polo D'Enza (RE), nel quale si trovano migliaia di cani beagle, i più usati in vivisezione per il loro temperamento docile.
- Charles River, a Calco (CO), forniscono animali mutanti, transgenici, ibridi e più di 55 "alterazioni chirurgiche" sui roditori.
- Harlan Italy a Correzzana (MI) e a S. Piero al Nattisone (UD), si vanta di fare import-export da e per tutti i paesi del mondo, procurano qualsiasi tipo d'animale: maiali, criceti, conigli, cani da caccia, Beagle e meticci.


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