La vivisezione è purtroppo la forma più comune per le prove di tossicità ed efficacia dei farmaci sebbene questi test, obbligatori per legge, abbiano valore nullo (addirittura fuorviante) nel contesto della sicurezza per l'uomo. Una delle prove più comuni per verificare il grado di tossicità di un farmaco è quella della LD 50 (Dose Letale 50%). Per ogni prova vengono utilizzati tra i 50 e i 60 animali a cui viene introdotta a forza nello stomaco una sostanza per verificare quanta ne occorre per uccidere la metà degli animali. Questa sostanza può anche essere fatta inalare sotto forma di gas: in questo caso si parla di LC50 (concentrazione letale 50%).
Gli animali vengono lasciati soffrire fino a 2 settimane, nel corso delle quali accusano i seguenti
effetti: vomito, diarrea, sanguinamento dagli occhi o dalla bocca, spasmi, convulsioni, soffocamento. Con questo sistema si cerca, basandosi sul peso corporeo, di determinare la dose ottimale sicura per l'uomo. Gli stessi studi hanno dato prova dell'inutilità di tale esperimento, il quale ha valore nullo, se non addirittura fuorviante, per la sicurezza dell'uomo. Infatti le prove LD 50 dipendono da età, sesso, specie utilizzata (addirittura i risultati cambiano utilizzando diversi ceppi della stessa specie), dieta, stato di salute, stabulazione e temperatura ambientale. Ogni specie animale (compreso l'uomo) reagisce sempre in modo totalmente diverso dalle altre specie.
Un esempio di LD50 con la Formaldeide: Ratto 800 mg/Kg - Cavia 260 mg/Kg - Topo 42 mg/Kg Queste rappresentano le dosi per ogni Kg di peso corporeo sufficienti ad uccidere il 50% degli animali presi in esame. Tutto questo poco importa alle ditte farmaceutiche, le quali si servono di
tale metodo per ottenere l'autorizzazione a riversare sul mercato moltissimi prodotti, spesso sempre gli stessi, in nuove combinazioni e sotto nomi diversi. I preparati attualmente in uso sono più di 150.000.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ci informa che solo 200 tra farmaci e vaccini possono essere considerati veramente indispensabili.