STATUTO

 Medici Internazionali

Lega Internazionale Medici per l’Abolizione della Vivisezione

LIMAV Italia

Statuto

I. Costituzione e sedi distaccate

1. È costituita con sede a Sanremo (IM) l’organizzazione di volontariato senza fine di lucro denominata “LIMAV Italia” di seguito denominata Organizzazione, ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266 e della legge regionale 6 dicembre 2012, n. 42 e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.

2. L’Organizzazione deriva dall’associazione internazionale denominata “Medici Internazionali – LIMAV – Lega Internazionale Medici per l’Abolizione della Vivisezione” della quale utilizza, in concessione, nome e logo.

3. L’Organizzazione può stabilire delegazioni e uffici in Italia. Le delegazioni e gli uffici sono indipendenti dal solo punto di vista patrimoniale dalla sede centrale nazionale.

4. L’Organizzazione ha durata illimitata.

II. Scopi dell’Organizzazione

1. L’Organizzazione è apolitica ed apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fini di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dai soci (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto dell’associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo. L’Organizzazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali volontarie gratuite dei propri soci.

2. Lo scopo dell’Organizzazione consiste nell’abolizione della sperimentazione animale per favorire, sviluppare e promuovere ricerche da condursi con metodi alternativi che sostituiscano l’utilizzo degli animali per un migliore progresso scientifico ed attraverso ogni genere di iniziativa volta alla diffusione della cultura scientifica che non preveda l’uso di animali e di un rapporto uomo-animali non antropocentrico.

3. Le modalità per il conseguimento dell’oggetto sociale sono:

a) l’organizzazione e la partecipazione a congressi, convegni, conferenze, seminari, simposi, incontri, dibattiti e ogni altra occasione pubblica di confronto sul tema, utile alla diffusione degli scopi dell’Organizzazione;

b) la pubblicazione di articoli di stampa o su internet e la partecipazione a trasmissioni radiotelevisive che informano sugli scopi e le attività dell’Organizzazione;

c) la pubblicazione di testi redatti dai propri soci conformi con gli scopi dell’Organizzazione;

d) l’instaurare contatti, collaborazioni, partenariati e convenzioni con enti o associazioni private e con enti o istituzioni pubbliche nazionali o internazionali che condividano gli scopi dell’Organizzazione;

e) favorire ricerche che non prevedano l’utilizzo, diretto o indiretto, di animali;

f) la realizzazione e la promozione di attività di informazione e di educazione ai privati e alle istituzioni per far comprendere l’importanza dei problemi legati al mondo della ricerca scientifica ed in particolare l’esigenza di una ricerca specie-specifica e nelle scuole di ogni ordine e grado per educare gli studenti sulle tematiche del mondo della ricerca scientifica;

g) la realizzazione di attività di formazione, di aggiornamento e di perfezionamento sulla ricerca scientifica presso le università, la società’ civile, le istituzioni pubbliche nazionali e internazionali ed a qualsiasi soggetto pubblico o privato interessato;

h) la vigilanza sui protocolli sperimentali di ricerca sulle specie animali diversa dalla nostra per motivare scientificamente la loro sostituzione con ricerche basate sulla specie umana;

i) ogni azione lecita e legale ritenuta idonea.

III. Soci

1. All’Organizzazione possono essere ammessi in qualità di soci i richiedenti, in numero illimitato, che ne condividano i principi e in particolare gli scopi di cui all’art. II, che facciano regolare domanda su modulo precompilato e che paghino la quota sociale. Le richieste dovranno essere approvate dal Consiglio Direttivo.

2. La quota associativa a carico dei soci è stabilita dall’Assemblea dei soci. Essa è annuale, non è frazionabile e non è trasmissibile.

3. Il Consiglio Direttivo esamina le richieste di ammissione e delibera sull’ammissione dei nuovi soci.

4. I soci non hanno alcuna disparità di trattamento all’interno dell’Organizzazione, potendo infatti partecipare direttamente alle attività e alla vita della stessa con i medesimi diritti e obblighi. Tutti i soci possono essere eletti alle cariche associative, che sono gratuite.

IV. Diritti e doveri dei soci

1. I soci in regola col pagamento della quota sociale hanno diritto a partecipare alle assemblee, a esercitare il proprio diritto all’elettorato attivo e passivo (per iscritto o con ogni altro mezzo previsto dal presente statuto) e a recedere dall’appartenenza all’Organizzazione.

2. I Soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea né prendere parte alle attività dell’Organizzazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

3. I soci devono accettare e rispettare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali e sono tenuti a prestare il lavoro preventivamente concordato.

4. La qualità di socio si perde per decesso, per dimissioni volontarie mediante comunicazione scritta, per mancato versamento della quota associativa alla scadenza stabilita, per comportamento contrastante con gli scopi statutari, per inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali, per danni morali e materiali arrecati all’Organizzazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’Organizzazione.

5. L’espulsione di un socio è deliberata dal Consiglio Direttivo che ne precisa i motivi.

6. Il socio dimissionario o espulso perde ogni diritto sulle quote versate e su qualunque altro versamento effettuato a qualunque titolo.

V. Soci volontari

1. L’attività di volontariato è svolta in modo personale, spontaneo, gratuito, tramite l’Organizzazione per l’esclusivo fine solidaristico.

2. L’attività di volontariato non è retribuita neanche indirettamente.

3. I soci volontari sono iscritti nel libro soci.

4. I soci volontari sono assicurati contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile per i danni a terzi conseguenti all’esercizio dell’attività.

5. Ai soci volontari possono essere rimborsate le sole spese effettivamente sostenute e documentate.

6. Tra l’organizzazione e i propri soci e/o soci volontari è esclusa ogni forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo o qualunque rapporto di contenuto patrimoniale.

7. I soci volontari impiegati nelle attività dell’associazione vengono portati a conoscenza degli obblighi previsti dalla normativa in materia di riservatezza dei dati sensibili.

VI. Organizzazione interna

1. Sono organi dell’Organizzazione:

a) l’Assemblea dei soci

b) il Consiglio Direttivo

c) il Presidente

2. Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di cinque anni e possono essere riconfermate.

3. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del quinquennio decadono allo scadere del quinquennio medesimo.

VII. L’Assemblea dei soci

1. L’Assemblea è costituita da tutti i soci iscritti all’Organizzazione.

2. Ciascun socio può rappresentare fino a tre soci che gli abbiano fornito una regolare delega scritta.

3. L’Assemblea è convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta all’anno e in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario. La convocazione avviene mediante ogni mezzo ritenuto idoneo, tra cui la lettera scritta, i mezzi informatici (come la posta elettronica, ecc.) ed i mezzi telematici (come il fax, ecc.). Il preavviso deve essere di almeno quindici giorni decorrenti:

a) dalla data del timbro postale nel caso in cui la lettera di convocazione sia stata spedita

b) da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano

c) dalla data dell’invio nel caso in cui la convocazione avvenga tramite posta elettronica

d) dalla data dell’invio nel caso in cui la convocazione avvenga tramite fax

Nei casi di urgenza il periodo di preavviso è ridotto a sette giorni.

4. La convocazione può avvenire anche su richiesta scritta all’indirizzo dell’Associazione di almeno due terzi dei soci iscritti. In questo caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta con le modalità stabilite al precedente comma 3.

5. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci iscritti, presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci iscritti presenti, in proprio o per delega. I soci iscritti che non possono presenziare hanno la facoltà di dare il loro voto per iscritto, che può giungere mediante ogni mezzo ritenuto valido, tra cui la lettera scritta, i mezzi informatici (come la posta elettronica, ecc.) ed i mezzi telematici (come il fax, ecc.), su richiesta del Presidente o del Segretario.

6. Le riunioni si possono svolgere anche a distanza, tramite videoconferenza o altre modalità telematiche che garantiscano la discussione simultanea.

7. Il Presidente o in sua assenza il Vice‐Presidente o un membro del Consiglio Direttivo presiede l’Assemblea.

8. Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei voti complessivi: quelli dati dai presenti (comprese le eventuali deleghe) sommati ai voti giunti per iscritto. In caso di parità prevale il voto del Presidente o, nel caso della mancanza del suo voto, di chi presiede l’Assemblea.

9. Delle deliberazioni dell’Assemblea viene redatto un verbale firmato dal Presidente o da chi presiede l’Assemblea e dal Segretario.

10. L’Assemblea ha i seguenti compiti:

a) esaminare problemi di ordine generale e suggerire direttive per l’attività dell’Organizzazione;

b) deliberare su tutto quanto la legge delega all’Assemblea;

c) eleggere ogni quinquennio i membri del Consiglio Direttivo;

d) eleggere ogni quinquennio i tre membri del Collegio dei Probiviri;

e) approvare il bilancio o il rendiconto annuale;

f) deliberare su modifiche statutarie;

g) stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico dei Soci;

h) esprimere il proprio parere su ogni oggetto che sia sottoposto al suo esame.

VIII. Il Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto dal Presidente, dal Vice‐Presidente, dal Segretario e da due o più Consiglieri per un totale da cinque a sette membri.

2. Il Consiglio Direttivo viene eletto ogni cinque anni ed è rieleggibile. I componenti decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive.

3. Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario.

4. In caso di decadenza della carica o dimissioni di uno dei suoi componenti, il Consiglio Direttivo provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei non eletti della precedente elezione, se esistente. In caso di assenza o rifiuto del primo dei non eletti, il Consiglio Direttivo resta in carica sino a scadenza del mandato se il numero dei propri componenti non è inferiore a quattro. In caso contrario si provvederà a nuove elezioni del Consiglio Direttivo con convocazione dell’Assemblea dei soci secondo quanto previsto dal precedente art. VII.

5. Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno tre volte l’anno o quando il Presidente lo ritenga necessario. La convocazione avviene mediante ogni mezzo ritenuto idoneo, tra cui la lettera scritta, i mezzi informatici (come la posta elettronica, ecc.) ed i mezzi telematici (come il fax, ecc.). Il preavviso deve essere di almeno dieci giorni decorrenti:

a) dalla data del timbro postale nel caso in cui la lettera di convocazione sia stata spedita

b) da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano

c) dalla data dell’invio nel caso in cui la convocazione avvenga tramite posta elettronica

d) dalla data dell’invio nel caso in cui la convocazione avvenga tramite fax

Nei casi di urgenza il periodo di preavviso è ridotto a cinque giorni.

6. La convocazione del Consiglio Direttivo può avvenire anche su richiesta scritta di almeno due terzi dei suoi componenti effettivi. In questo caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta con le procedure stabilite al precedente comma 5 e stabilendone le modalità anche secondo quanto previsto dal successivo comma 9.

7. In prima convocazione il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei componenti. In seconda convocazione è regolarmente costituito se il numero dei componenti non è inferiore a tre. Il Presidente o, in sua assenza, il Vice‐Presidente o un membro del Consiglio Direttivo (in questi due ultimi casi deve esserci una designazione da parte del Presidente), presiede le riunioni del Consiglio Direttivo.

8. I componenti che non possono presenziare hanno la facoltà di dare il loro voto per iscritto, che può giungere mediante ogni mezzo ritenuto valido, tra cui la lettera scritta, i mezzi informatici (come la posta elettronica, ecc.) ed i mezzi telematici (come il fax, ecc.) su richiesta del Presidente.

9. Le riunioni si possono svolgere anche a distanza, tramite videoconferenza o altre modalità telematiche che garantiscano la discussione simultanea.

10. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza semplice dei voti complessivi: quelli dati dai presenti sommati ai voti giunti per iscritto. In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente o, nel caso della mancanza del suo voto, di chi presiede la riunione.

11. Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale firmato dal Presidente o da chi presiede la riunione e dal Segretario.

12. I compiti del Consiglio Direttivo sono:

a) fissare le norme per il funzionamento dell’Organizzazione;

b) deliberare sulle questioni riguardanti le attività dell’Organizzazione e per l’attuazione delle

finalità previste dall’art. II del presente Statuto;

c) determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma

approvato dall’Assemblea dei soci, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;

d) sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci il bilancio o rendiconto annuale;

e) accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti;

f) eleggere il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario;

g) nominare il Dipartimento Scientifico;

h) nominare un eventuale Tesoriere;

i) nominare un eventuale Presidente onorario;

j) nominare eventuali consulenti, referenti, rappresentanti, gruppi di lavoro e commissioni specifiche per determinati lavori nell’ambito dell’oggetto sociale. L’uso del nome e/o del simbolo dell’Organizzazione è sottoposto alla concessione del Consiglio Direttivo;

k) creare o sciogliere eventuali delegazioni o uffici e concedere loro di usare il nome e/o il simbolo dell’Organizzazione;

l) ratificare nella prima seduta successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente o dal Segretario per motivi di necessità e di urgenza;

m) emettere e/o modificare i Regolamenti dell’Associazione;

n) prevedere rimborsi delle spese sostenute, nel limite delle disponibilità dell’Associazione, per i componenti dell’Organizzazione o per gli incaricati dalla stessa;

o) deliberare su ogni oggetto sottoposto al suo esame.

IX. Il Presidente

1. Il Presidente, che è anche presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletto dal Consiglio Direttivo ogni cinque anni ed è rieleggibile.

2. Il Presidente è l’espressione operante delle decisioni del Consiglio Direttivo e di tutta l’Organizzazione.

2. Il Presidente ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio e può conferire procura ad uno o più persone sia per singoli atti che per categorie di atti.

3. In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

4. In caso di assenza o di impedimento temporanei le relative funzioni sono svolte dal Vice‐Presidente.

5. In caso di decadenza definitiva della carica, il Vice‐Presidente convoca con procedura d’urgenza il Consiglio Direttivo per procedere all’elezione di un nuovo Presidente.

X. Il Segretario

1. Il Segretario può compiere atti di natura gestionale previa autorizzazione da parte del Consiglio Direttivo.

2. Il Segretario redige il verbale dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo e cura l’aggiornamento del Libro dei soci.

3. In caso di assenza o di impedimento temporanei le relative funzioni sono svolte da un socio nominato dal Presidente.

4. In caso di decadenza definitiva della carica, il Consiglio Direttivo provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei non eletti della precedente elezione, se esistente, come previsto dal precedente art. VIII comma 4.

XI. Il Dipartimento Scientifico

1. Il Dipartimento Scientifico esprime le posizioni dell’Organizzazione in seno alla comunità scientifica e sovrintende le attività di diffusione e pubblicazione delle informazioni scientifiche in sinergia con il Presidente e il Consiglio Direttivo.

2. Il Dipartimento Scientifico è coordinato dal Consiglio Direttivo ed è composto da tutti i soci laureati in materie scientifiche iscritti all’Associazione.

XII. Il Tesoriere

1. Il Tesoriere, se nominato dal Consiglio Direttivo, ha i seguenti compiti:

a) predispone lo schema del progetto di bilancio o rendiconto annuale che sottopone al Consiglio Direttivo;

b) provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Organizzazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti;

c) provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità con le decisioni del Consiglio Direttivo.

2. In mancanza di una sua nomina le funzioni del Tesoriere saranno tenute da un membro del Consiglio Direttivo o da un componente dell’Organizzazione dopo designazione da parte dello stesso Consiglio o dal Presidente.

XIII. Il Presidente onorario

1. Il Presidente onorario, se nominato dal Consiglio Direttivo, non ha la rappresentanza dell’Associazione né poteri direttivi o gestionali.

2. Il Presidente onorario può assumere incarichi su richiesta del Consiglio Direttivo.

XIV. Collegio dei Probiviri

1. Il Collegio dei Probiviri, eletto dall’Assemblea dei soci, è composto da tre membri effettivi e da un supplente, dura in carica cinque anni ed i suoi componenti, che devono essere scelti tra i non soci, sono rieleggibili.

2. L’Associazione o gli associati possono proporre ricorso al Collegio dei Probiviri entro 30 giorni dalla comunicazione o dalla conoscenza dell’atto che determina la controversia.

3. Il Collegio dei Probiviri delibera in maniera definitiva, secondo i principi di equità e giustizia, sulle controversie insorte tra i soci, tra i soci ed il Consiglio Direttivo e tra i singoli componenti del Consiglio ed il Consiglio Direttivo stesso. La decisione del Collegio deve essere comunicata al socio ed al Consiglio Direttivo con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Adempiuta tale formalità il parere diventa esecutivo.

XV. Responsabilità verso terzi

1. L’Organizzazione è vincolata verso terzi dalla firma del Presidente.

2. I dirigenti di delegazioni, uffici e dipendenze sono vincolati verso terzi unicamente dalla loro firma.

3. L’indipendenza delle delegazioni, uffici e dipendenze concerne unicamente questioni patrimoniali: la sede centrale non risponde dei debiti delle delegazioni, uffici e dipendenze e queste non rispondono dei debiti della sede centrale. L’amministrazione contabile delle delegazioni, uffici e dipendenze è completamente staccata e non compete quella della sede centrale.

4. Ogni delegazione, ufficio e dipendenza è tenuta a rispettare il presente Statuto nonché ogni direttiva proveniente dal Consiglio Direttivo o dal Presidente.

5. Nel caso in cui il Consiglio Direttivo, o il Presidente in suo nome, sciolga una delegazione, un ufficio o una dipendenza questa cessa immediatamente di esistere e perde ogni diritto sull’uso del nome e del simbolo dell’Organizzazione. I fondi a sua disposizione vengono introitati dalla sede nazionale dell’Organizzazione.

XVI. Risorse economiche

1. L’Organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

a) quote associative dei soci iscritti;

b) contributi degli aderenti;

c) contributi di privati o di associazioni, anche stranieri;

d) contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche, anche stranieri, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

e) contributi di enti o organismi a carattere privato o pubblico, nazionali o internazionali;

f) donazioni e lasciti testamentari;

g) rimborsi derivanti da convenzioni;

h) proventi derivanti da occasionali raccolte pubbliche di fondi;

i) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

j) rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Organizzazione a qualunque titolo.

2. I fondi sono depositati presso l’Istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo.

3. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme disgiunte del Presidente e del Tesoriere.

4. È fatto obbligo di impiegare gli eventuali utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

XVII. Bilancio o rendiconto

1. Ogni anno deve essere formato, a cura del Consiglio Direttivo, il bilancio o rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci che deciderà a maggioranza semplice dei voti complessivi, come previsto dal precedente art. VII comma 8.

2. Dal bilancio o rendiconto devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.

3. Il bilancio o rendiconto deve coincidere con l’anno solare.

XVIII. Modifiche allo Statuto

1. Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea dei soci convocata in via straordinaria da uno degli organi o da almeno due terzi dei soci iscritti.

2. L’Assemblea straordinaria che delibera le modifiche allo statuto è validamente costituita così come previsto dal precedente art. VII comma 5 e delibera a maggioranza semplice dei voti complessivi, come previsto dal precedente art. VII comma 8.

XVIII. Scioglimento

1. Lo scioglimento può essere proposto dal Consiglio Direttivo o su richiesta scritta all’indirizzo dell’Associazione di almeno due terzi dei soci iscritti.

2. L’Organizzazione si scioglie su delibera di un’Assemblea straordinaria appositamente convocata. L’Assemblea straordinaria che delibera lo scioglimento è validamente costituita con la presenza di almeno i tre quarti dei soci e delibera con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.

3. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’Organizzazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

XIX. Norma di rinvio

1. Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.