Gas esilarante, cloroformio, etere, digitalina, atropina, iodio, morfina, chinino sono stati scoperti grazie alle osservazioni cliniche. Mezzi diagnostici come il termometro da febbre, lo stetoscopio, l'auscultazione, il microscopio, la batteriologia, l'oftalmoscopio, la percussione, la risonanza magnetica sono stati inventati senza servirsi di animali. Pasteur aveva annunciato la teoria bacillare dopo avere studiato al microscopio la fermentazione della birra e del vino, spiegando l'importanza dell'igiene ippocratica introducendo l'asepsi (l'assenza di germi capaci di provocare processi d'infezione nelle ferite). Roentgen aveva scoperto i raggi x senza far uso di animali, così come pochi anni dopo i Curie dovevano scoprire il Radium.

Riassumendo, non esiste una sola scoperta importante e di valore pratico ai fini della salute umana dovuta alla vivisezione. Per contro vi sono numerosi casi in cui il metodo basato sull'utilizzo degli animali ha portato a errori fatali, oltre che ritardare le ricerche davvero scientifiche. Questo perché nessuna specie animale, compreso l'uomo, può costituire modello sperimentale per nessun'altra specie, in quanto tra le differenti specie esistono differenze fisiologiche e differenze di reazione alle sostanze sia chimiche che naturali. Ecco alcuni esempi: l'Amanita Phalloides, fungo velenosissimo per l'uomo, può essere ingerita dal coniglio senza alcun problema; la Vitamina C, la quale può essere eliminata tranquillamente dalla dieta del cane, del gatto, del ratto, del topo, del criceto (la Vitamina C la fabbricano da sé) ma non eliminiamola dalla dieta della cavia, dei primati o dell'uomo, in quanto morirebbero di scorbuto; dal Nitrito d'Amile, il quale innalza pericolosamente la pressione interna dell'occhio del cane ma abbassa la pressione dell'occhio umano; la Nitroglicerina (e altri composti nitrici) che abbassa la pressione arteriosa degli animali più usati in laboratorio ma non quella dell'uomo; la Morfina, la quale addormenta l'uomo e il ratto ma ha l'effetto esattamente opposto nel gatto; l'Acido Cianidrico, letale per l'uomo, può benissimo essere ingerito da rospi, pecore, porcospini; la Cicloserina, attiva sulla tubercolosi sperimentale della cavia e del topo; la Serotonina, che aumenta la pressione arteriosa nel cane, ma la riduce nel gatto.
Nella seguente tabella sono riportati gli effetti teratogeni, cancerogeni, tossici o comunque di alcune sostanze (e farmaci) più comunemente utilizzate in medicina, su specie diverse:

SOSTANZA
dannosa
non dannosa*
PENICILLINA
(antibiotico)
cavia
uomo
CLOROFORMIO
(anestetico)
cane
uomo
INSULINA
(sostanza per diabetici)
coniglio, topo, gallina
tutti gli animali più usati in laboratorio
ASPIRINA
(analgesico)
topo, caviascimmiacane, gatto
uomo
STRICNINA
(veleno)
uomo
scimmia,cavia, pollo
FLOSINT
(antinfiammatorio)
uomo
tutti gli animali
più usati in laboratorio
DIGITALE
(farmaco per il cuore)
cane
uomo
NOVALGINA
(analgesico)
gatto
uomo
ARSENICO
(veleno)
uomo
pecore
porcospini
CLORAMPHENICOLO
(antibiotico)
uomo
tutti gli animali più usati in laboratorio
ATROPINA
(farmaco neurolitico)
uomo
piccioni
conigli

*Attenzione: molte di queste sostanze possono comunque causare effetti collaterali.

Anche valutando gli effetti di uno solo di questi farmaci, se ne può dedurre che è impossibile estrapolare all'uomo con certezza i risultati degli esperimenti compiuti sugli animali.

Gli animali sono così diversi dall'uomo che quello che si verifica nell'animale può essere simile a quello che avviene nell'uomo, leggermente diverso, completamente diverso o totalmente opposto. Per cui, quando si è fatto un esperimento sugli animali, è necessario e indispensabile ripeterla nell'uomo. La vivisezione è un metodo a posteriori, ma a noi interessa sapere prima, e non dopo, cosa succederà al proprio organismo. Dunque la vivisezione diventa un alibi per poter sperimentare nell'uomo senza aver alcuno ostacolo di natura burocratica e giuridica. L'impiego di certi farmaci fu addirittura ritardato dalla sperimentazione su animali. Si possono citare innumerevoli casi.

Ad esempio, uno degli antiepilettici ancora oggi molto conosciuto ed importante è il Fenobarbital (Luminal) che, fortunatamente, non fu provato su animali prima di essere impiegato dal Prof. Hauptmann sui malati di epilessia. Oggi, probabilmente, per questo farmaco, non sarebbe neppure permesso l'impiego in medicina umana dal momento che provoca nei topi il cancro al fegato.

Il Clausterone, il prodotto ormonale per anni utilizzato contro il cancro mammario avanzato, non aveva dimostrato alcuna azione antitumorale negli animali da laboratorio. Ma la regola è spesso l'inverso. Prendiamo adesso in esame due dei farmaci più famosi che in base alla sperimentazione sugli animali erano risultati innocui, ma una volta immessi sul mercato hanno provocato delle vere e proprie tragedie. Il primo è il Talidomide che come riferisce nel 1962, il Time: "dopo tre anni di prove su animali era stato ritenuto così innocuo che ne era stata approvata la libera vendita senza alcuna prescrizione medica". Il risultato fu la nascita di più di 10.000 bambini focomelici (con gravi malformazioni) in tutto il mondo, causate dall'ingestione di questo tranquillante da parte di donne in gestazione.

L'altro farmaco che, nonostante la sperimentazione su animali, fu considerato innocuo è il Dietil-Stilbestrolo (ormone sessuale); immesso sul mercato perché "arresta il cancro alla prostata", venne usato, in seguito, come antiabortivo (per assicurare il buon esito della gravidanza) con il risultato di provocare il cancro vaginale o uterino nel 95% delle figlie, in età variabile tra i 7 e i 27 anni. Perciò i primi sospetti sorsero soltanto una ventina d'anni dopo che il farmaco era stato messo in commercio, e intanto esso continuava ad agire insospettato. Questi non sono solo che due degli innumerevoli farmaci che, a seguito delle prove su animali, avevano dato indicazioni positive per il loro utilizzo in terapia umana e che hanno poi causato disastri farmacologici, cioè effetti indesiderati gravissimi, drammatici sull'uomo.Questo dimostra che gli effetti tossici e collaterali non appaiono durante i test preliminari sugli animali, ma solo dopo che il trattamento è stato usato in via generale sull'uomo per lungo tempo. C'è anche da considerare che ogni singolo soggetto di ogni specie differisce nelle reazioni, in base al proprio metabolismo, da ogni altro individuo della stessa specie. Ad esempio: il Cloroformio provoca epatomi in vari ceppi di topi femmina ma non nei topi maschi; il Tetacloruro di Carbonio provoca il cancro del fegato nel topo mentre nel ratto provoca cirrosi.



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