LIMAV e PENCO BIOSCIENCE esprimono congiunti, il loro disappunto e parere contrario sia sulla reiterazione dell’uso di tecniche di “ricerca” false ed arcaiche come la sperimentazione animale (S.A.) sia sulla ritrattazione da parte della Regione Piemonte circa la destinazione dei fondi destinati alla ricerca, riportando l’erogazione sulla S.A. e non sui metodi sostitutivi alla S.A.

Prof. Thomas Hartung – ex Direttore dell’ECVAM attualmente Professore presso la Facoltà di Sanità Pubblica dell’Università Jhon Hopkins di Baltimora

L’intervento del Prof. Hartung alla Conferenza svoltasi a Palazzo Montecitorio per i 30 anni della LIMAV – Analisi e proposte per i metodi alternativi di ricerca scientifica specie specifica:

Buongiorno. Grazie per l’invito ed anche per le gentili parole. So che francamente il mio italiano ha preso un po’ di ruggine, dopo otto anni fuori dal paese, ma ritornare è sempre un grande piacere. Passiamo, come tutti gli anni, l’estate al lago Maggiore, dove io ho lavorato con la commissione europea per otto anni. Nel 2002, quando sono arrivato qui, ero un giovane professore di farmacologia ed in questa disciplina si utilizzano animali. Utilizziamo anche delle cellule. Utilizziamo i pazienti e anche persone sane, per testare le varie sostanze. Noi sappiamo molto bene che gli animali danno solo un piccolo contributo all’informazione, ma tanti esperimenti differenti danno una idea di ciò che funziona e ciò che non funziona.

E il fatto importante è che il 97% degli esperimenti che danno risultati positivi negli animali, falliscono negli uomini.

Prof. Bruno Fedi – Presidente onorario Limav Italia, Primario Ospedaliero di Anatomia Patologica

L’intervento del Prof. Fedi alla Conferenza svoltasi a Palazzo Montecitorio per i 30 anni della LIMAV – Analisi e proposte per i metodi alternativi di ricerca scientifica specie specifica:

 “In tutti questi anni, da quando la Limav si è costituita, la ricerca ha fatto passi da gigante. Il rapporto uomo-natura non si è adeguato.

Premio Farmindustria 2017 di 3.000 € a ricercatori laureati in discipline scientifiche under 35 che presentino un lavoro scientifico in materia di metodi alternativi nella ricerca e sviluppo di prodotti farmaceutici.

La data di scadenza per la presentazione delle domande è stata prorogata al 16 ottobre 2017

Cari soci e simpatizzanti LIMAV, quest’anno abbiamo organizzato due convegni a Pavia ed a Roma, al quale hanno partecipato scienziati di grande rilevanza internazionale per il mondo dell’antivivisezionismo scientifico, allo scopo di divulgare i metodi alternativi in sostituzione alla sperimentazione sugli animali.
Abbiamo in programma diversi progetti per raggiungere il nostro obiettivo, ma per realizzare tutto questo abbiamo bisogno anche del vostro aiuto.
Con il nuovo Statuto, non è più vincolante avere una laurea in materie scientifiche per iscriversi alla LIMAV Italia, quindi adesso tutti coloro i quali condividono il nostro obiettivo, possono far parte dell’associazione compilando un modulo, oppure sostenerci con un contributo volontario.

di Massimo Pradella, Segretario Internazionale LIMAV International

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 95, del 24 aprile 2017, i dati statistici sull’utilizzo di animali a fini scientifici, relativi all’anno 2015.
I dati si riferiscono all’utilizzo degli animali utilizzati a fini di sperimentazione considerati su un arco temporale di 12 mesi secondo le modalità previste dalla Direttiva Europea n. 2010/63/UE, recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. 26/2014.

I numeri del 2015 registrano un totale di 581.935 animali utilizzati, evidenziando un calo del 15,9% rispetto all’anno precedente (691.666 animali utilizzati nel 2014), per quasi 110 mila unità in meno (per la precisione si tratta di 109.731 animali utilizzati in meno).

Con questo articolo si vuole rispondere brevemente, per quanto possibile, alle dichiarazioni rilasciate dal Prof. Silvio Garattini, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ”Mario Negri” di Milano, esplicative di un presunto ”ruolo fondamentale” che gli esperimenti su animali avrebbero rappresentato per gli avanzamenti conseguiti nella suddetta area di ricerca [2].

Il Prof. Garattini avrebbe dichiarato che:

”Se oggi non si muore più (di AIDS, ndr) è perché abbiamo potuto sperimentare i farmaci sulle scimmie, gli unici animali su cui si può far attecchire il virus.” [2]

(nell’immagine sotto, il prof. Silvio Garattini)

 

Affermazioni oltremodo discutibili. Su diversi livelli. Vediamo perchè.